mercoledì 3 febbraio 2016

Atto III - ancora crudeli insegnamenti come se piovessero


Entrati nel sotterraneo a cui Tiadora li ha scortati, i nostri scendono delle scale ed in fondo c'è una massiccia porta di legno sovrastata da un arco con una iscrizione che recita: "l'inganno è uno strumento. Ingannare sè stessi conduce alla morte". La porta si apre su una stanza con un'unica porta. Nalia e Lowell si recano ad esaminare la porta e provano ad aprirla, con l'effetto di spalancare una botola sotto di loro: Nalia è abbastanza svelta da saltellare agilmente verso la sicurezza, ma Lowell no e cade all'interno della trappola, infilzandosi dolorosamente con gli spunzoni di ferro al termine della caduta. Oltre al danno la beffa: in fondo alla trappola, sul muro del "pozzo", c'è un'altra iscrizione che recita "sei stato ingannato. Il dolore è la tua ricompensa".
Estratto dal pozzo Lowell, i nostri si mettono a cercare eventuali porte segrete e gli acuti occhi di Rakon (o meglio il suo 20 naturale) lo portano alla scoperta di due diverse porte segrete: la prima si apre su una nicchia in cui è nascosto un alchemist's ice, mentre la seconda è una porta vera e propria che conduce i nostri alla prossima prova.
Stessa scena: corridoio, porta, iscrizione che recita "seguire il gregge è da stupidi. Non temere la loro derisione, ma solo il nostro Signore Infernale". La stanza su cui la porta si apre sembra avere uno strato di polvere a terra, su cui sono impresse le orme di molte persone, dirette a due delle altre tre porte presenti, mentre nessuna impronta si dirige verso la terza porta. I nostri stavolta mangiano la foglia, e prendono quest'ultima porta, solo per passare ad un nuovo corridoio, nuova porta, nuova iscrizione: "conosci il tuo nemico. Distruggi tutto ciò che ti acceca, e riduci in cenere i tuoi avversari".
La stanza seguente è completamente buia ed i nostri, addentrativisi, riescono a sconfiggere fortunosamente una strana creatura spugnosa e priva di una reale forma che ha qui dimora dopo aver distrutto un globo di ossidiana magico che manteneva la stanza al buio.
Nuovo corridoio, nuova porta, nuova iscrizione:" la crudeltà non è un passatempo. Sii spietato con i tuoi nemici, ma ricompensa chi ti serve bene". Aldilà della porta sta una camera per le torture, completa di tutto il necessario, ma nessun prigioniero. I nostri sospettano che questa stanza riservi altre sorprese, e non hanno torto: dopo una breve ricerca, Nalia scopre un meccanismo che apre una specie di piccola nicchia, dove giace, rannicchiato e tremebondo, un ragazzo di una 15ina di anni. Gli occhi di Rakon si riempiono di una luce sinistra e vendicativa: ma guarda, è lo scudiero del Cav. Barektuli, quel cretino di Timeon. Estrattolo dal suo nascondiglio, con un mix di paroline dolci e velate minacce, Timeon viene presto convinto a rivelare tutto quel che sa sul luogo dove si trova.
La prossima porta da esplorare reca una nuova iscrizione: "i prescelti sono rivelati dalla loro forza. I deboli non meritano alcuna compassione". I nostri convincono il povero Timeon ad entrare per primo, solo per vederlo esplodere ad opera di due serpenti metallici che occupano la stanza. Il combattimento inizia ed è un violento scontro, ma i nostri ne escono trionfanti grazie soprattutto al fattivo contributo di Rakon ed Extreme, che quando c'è da menare le mani non si tirano mai indietro, ma anche Grumblejack/Gustavo/BJ non scherza.
Nuova porta, nuova iscrizione: " non tollerare lo stupido. La stupidità è il principale peccato della nostra fede". Nella stanza che segue, un piedistallo con sopra un gioiello di argento e zaffiri ed una scala verso l'alto. I nostri, ammascati dall'iscrizione, studiano il gioiello e realizzano che si tratta di un falso: le pietre non sono zaffiri, ma pezzi di vetro colorato. Scoprono quindi una nuova porta segreta che, apertasi, conduce ad un altro corridoio. Grazie alle informazioni ottenute del fu Timeon, una minuziosa ricerca nel corridoio conduce alla scoperta di una nuova porta segreta, da cui si accede ad una nuova stanza. Ovviamente, non manca un'altra iscrizione, che Lowell accoglie con gioia: "fai attenzione ai caduti, perchè potrebbero rialzarsi di nuovo per minacciarti". Oh, si, quanto è vero.
Nella stanza sono presenti un totale di 8 bare incrostate di alghe e salsedine: i nostri si danno al vandalismo, cominciando a rompere una bara, per scoprirla vuota. Nel frattempo si sentono dei gemiti sommessi ed alcuni marinai zombificati emergono dalle bare, ma dal momento che non sono coordinati i loro attacchi sono poco efficaci ed i nostri ne escono vittoriosi senza neppure un graffio.
Nuovo corridoio, nuova porta, nuova iscrizione: " servi bene il padrone e sii ricompensato". La porta è chiusa, ma ad un anello poco distante sono appese le chiavi. Aldilà della porta, in quella che ha tutta l'aria di essere una cella, c'è nientepopodimenoche il Cav. Barektuli in persona, in tutto il suo metallico splendore, con al collo un simbolo sacro di Mitra di argento e zaffiro. Dopo qualche schermaglia verbale, il combattimento inizia e, nonostante il suo zelo e la sua incrollabile volontà, il fiero cavaliere cade sotto i colpi dei nostri antieroi, che recuperano così anche il gioiello richiesto da Thorn.
Dopo alcuni high fives a giro, i nostri escono dal sotterraneo e tornano da Thorn, che sembra non essersi mosso dall'ultima volta che l'hanno visto. Quest'ultimo, congratulatosi con i nostri, li riconosce come degni di essere addestrati.
Nei tre mesi che seguono, Thorn si dedica appunto a questo: dividendo il suo tempo tra i nostri eroi ed il settimo Nodo, quello capitanato da Elise, addestra ciascuno singolarmente secondo le sue particolari attitudini, ma soprattutto addestra il Nodo a lavorare in squadra, ciascuno in modo complementare agli altri. In questi mesi i nostri giungono quasi ad affezionarsi al loro maestro, che si dimostra tanto pronto ad offrire consigli e suggerimenti, quando pronto ad infliggere severe punizioni in caso di fallimento. Tiadora invece assiste Thorn nell'addestramento dei due Nodi, ma rimane la solita stronza nucleare nonchè sola amministratrice delle punizioni, veramente brutti momenti...
Al termine dei tre mesi i nostri notano dapprima l'assenza del settimo Nodo, che parte senza salutare, e pochi giorni dopo vengono infine convocati dal loro maestro, che dichiara concluso l'addestramento. Time for the real thing!
Ma quale real thing? La GUERRA. Guerra a Talingarde. La missione che Thorn affida ai nostri consiste nello scortare una nave di contrabbandieri fino all'estremo nord. oltre il Watch Wall e fino all'accampamento di un bugbear di nome Sakkarot Ascia Ardente, cui devono essere consegnate le armi trasportate via nave. Consegnate queste armi, poi, i nostri dovranno disfarsi del capitano e della nave per non lasciare alcun testimone, infiltrarsi nella città di Balentyne, dove si trova una delle più formidabili fortezze mai costruite, ed aprire il Watch Wall per permettere il passaggio dell'orda di bugbear comandata da Ascia Ardente. Uno gioco da ragazzi, no?

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