mercoledì 20 gennaio 2016

Atto II - i crudeli insegnamenti del maestro Pai Mei (actually is Andrastus Thorn)


I nostri si trovano nella palude vicina al villaggio di Mulles, umidi fin nel midollo e nascosti tra le radici di un albero mentre sorge il sole. Dopo essersi brevemente ripresi dalla fuga frenetica, è immediatamente evidente che ci sono due diversi partiti: se da un lato Lowell e Rakon, intrigati dalla simbologia diabolica del simbolo sacro consegnatogli, sono ansiosi di giungere dal loro misterioso "amico", Nalia ed Extreme sono invece più scettiche e vorrebbero darsi alla macchia. Anche Grumblejack considera l'ipotesi alcuni momenti, ma Lowell è molto convincente ed alla fine si risolve a restare insieme al resto del gruppo.
Morale della favola: i nostri non hanno molta scelta. Dopo aver sentito passare alcune pattuglie di guardie a cavallo, decidono alla quasi unanimità di dirigersi dove gli era stato indicato e costeggiando la strada in mezzo alla palude a distanza di sicurezza. Nel tragitto hanno un incontro ravvicinato con un grande rospo, che riesce ad ingoiare Nalia prima di venire ucciso ed essere successivamente squartato a mani nude da Extreme, ansiosa di recuperare la sua unica amica.
E' appena il primo pomeriggio quando i nostri, stanchi morti ed infangati da capo a piedi per il tragitto nella palude, giungono in vista di una casa isolata in cima ad una collinetta: fuori dal primo piano, anche se è giorno, è accesa una singola lanterna.
Riconosciuta la loro destinazione, i nostri bussano e vengono accolti freddamente da Tiadora, che ironizza sul come abbiano fatto a rimanere in vita e sulla loro mancanza di cautela; nondimeno questa si dimostra un'ospite squisito, chiama gli schiavi, bellissimi ragazzi e ragazze con un'espressione lievemente imbambolata sul volto, e fa accompagnare i nostri ciascuno in una stanza riccamente decorata, dove un letto, un bagno caldo e dei vestiti lussuosi li attendono. Rifocillatisi, i nostri apprendono che il loro incontro con il misterioso padrone avverrà tra 3 giorni, ed hanno dunque tempo per dedicarsi alle attività preferite: nota di (de)merito per Extreme, che a più riprese da in escandescenze, giungendo ad appiccare il fuoco alla tovaglia durante una cena per via della mancanza di vino. Tiadora, infine, interviene: all'ennesima bizza, agguanta Extreme per il collo con una forza sorprendente, la trascina di peso scalciante ed urlante in una stanzetta al primo piano e... quando esce, Extreme è traumatizzata per sempre. Era quasi meglio restare a Branderscar.
Un'altra scoperta di questi giorni è che non sono soli in casa: nell'altra ala sono alloggiati altri 4 individui, a tutta evidenza avventurieri di qualche sorta, capitanati da una donna bellissima dai capelli bianchi che si fa chiamare Elise Zanaria e che si accompagna con un raro corvo albino. Anche lei ed il suo gruppo, apprende Lowell, sono stati convocati dal padrone, che si scopre chiamarsi Thorn.
Giunge infine il terzo giorno, ed i nostri vengono accompagnati da Tiadora in uno studio al primo piano della casa. Seduto ad aspettarli in modalità smug pepe c'è un signore distinto, che si presenta come Cardinale Andrastus Thorn, ultimo alto prelato di Asmodeus a Talingarde.


Thorn va rapidamente al punto: l'aiuto fornito per la loro evasione non è certo un atto di generosità, ma un do ut des. L'aspettativa di Thorn è che i nostri antieroi si uniscano a lui per mettere in ginocchio Talingarde, ottenendo nel processo vendetta, potere, gloria e ricchezze oltre ogni immaginazione. Di nuovo, per il massimo trigger di Thorn, serpeggia il dubbio: Nalia ed Extreme non sono convinte, non vogliono un padrone a dargli ordini, ma Thorn è molto convincente (per così dire). Una volta convinti tutti, fa presente che è tradizione suggellare gli impegni presi solennemente con il sangue, e consegna a ciascuno una copia di un contratto scritta su una strana pelle in duplice copia, da firmare col sangue. I nostri, chi più chi per nulla a malincuore, firmano.
Il giorno seguente, Tiadora consegna a ciascuno l'equipaggiamento richiesto: un gigamartellone per Extreme, uno spadone a due mani a Rakon, una spada corta a Nalia. Lowell si accontenta di un libro di incantesimi ed alcune scroll, ma si assicura che sia consegnata una grande clava al fidato Grumblejack, di cui è già diventato BFF. Preso possesso di questi ed altri oggetti (armature, corde, tutto il pacchetto insomma), i nostri vengono riaccompagnati da Tiadora al cospetto di Thorn, che si fa trovare nella stessa posizione smug pepe della volta precedente, e che ha un compito per loro: un piccolo test. Nel piano seminterrato c'è un gioiello di argento e zaffiri, e lui lo vuole. Desidera che gli sia riportato, e che i nostri non si lascino fermare da nulla per farlo.
Preso congedo dal loro padrone, Tiadora accompagna infine i nostri di fronte all'ingresso dello scantinato e, con un sorrisetto stronzo dei suoi, augura buona fortuna.






Nessun commento:

Posta un commento