Insomma, avevamo lasciato i nostri antieroi al molo dell'accampamento dei feroci bugbear. Mi pare di vedere i miei lettori sorridere: bugbear tze, chi ha paura dei bugbear nel 2016? Molto male cari lettori, di paura dovreste averne eccome: se infatti un singolo bugbear non è una minaccia esagerata, provate ad ammassarne qualche decina di migliaia, accompagnateli con i peggiori mostri che potete immaginare (giganti di tutti i tipi, abbondanti nel selvaggio nord, ogre vari, chi più ne ha più ne metta) ed immaginateli guidati da una bestia gigante, un bugbear dal pelo nero che svetta di oltre un metro sopra la testa di un umano medio, armato con un'ascia fiammeggiante. Vi assicuro, l'accampamento dove tutti questi mostri si sono dati appuntamento per la loro crociata di distruzione e sterminio non è davvero un bel posto dove stare.
Il primo contatto con questa amalgama di sudici animali a malapena civilizzati non è infatti dei migliori: la prima reazione dei due bugbear intenti a giocare sul molo consiste in un rumore a cavallo tra uno squittio deliziato ed un grugnito, una roba tipo un GRRRRRSQUIIIIT! se uno volesse proprio vocalizzarla. Dopo alcuni secondi di brain lag, le due bestie si scambiano un'occhiata di deliziata complicità e si avvicinano minacciosamente alla nave, ma trovano subito pane per i loro denti: a fare da prodiere c'è infatti Rakon che, intuite le intenzioni bellicose dei due, li ghiaccia con i suoi modi intimidatori. Anche qui, forse sarebbe meglio non vocalizzare, ma se proprio insistete potremmo approssimare con "figli di puttana non fate cazzate ed andate a chiamare il vostro capo che abbiamo bisogno di parlargli".Seguono alcuni minuti di stallo alla messicana, con i nostri intenti a tenere a bada un numero sempre maggiore di bugbear, a loro volta intimiditi dai modi duri e decisi di Rakon, ma intenzionati a fargli la festa. Quando la situazione sta per precipitare definitivamente, come un deus ex machina compare un bugbear più grosso di tutti gli altri, nero, e con in mano una gigantesca ascia fiammeggiante. Impossibile sbagliare, si tratta di Sakkarot Ascia di Fuoco in persona.
Sakkarot, il cui sguardo appare decisamente più sveglio di quello dei suoi sottoposti, esamina in una sola occhiata la nave carica di casse ed apostrofa i nostri in perfetto comune, senza nemmeno un accenno di accento: "chi vi manda?". Alla risposta dei nostri che sono in missione per conto di Thorn, la gigantesca bestia esplode in un ruggito di giubilo e sbraita agli altri bugbear ammassati sul molo che questi uomini sono graditi ospiti, e che gli hanno portato l'acciaio per la loro crociata: saltato agilmente sulla nave, sfascia poi una delle casse e ne estrae trionfante uno scudo adornato con un simbolo di un'ascia fiammeggiante e lo getta verso i suoi. Segue un casino tremendo: sempre nell'ambito di cose che non vorreste mai fare, vi assicuro che trovarsi in un campo di bugbear che stanno festeggiando non è una bella esperienza, soprattutto per Rakon e Lowell che sono duri legali malvagi.
I nostri vengono infatti portati in trionfo dai bugbear verso una tenda più grande delle altre, dove ha presto inizio un banchetto la cui portata forte è un gigantesco cinghiale che Sakkarot in persona decapita da vivo. Brandelli di ciccia vengono poi strappati con le mani da tutti i presenti, e solo alcuni di essi hanno l'accortezza di arrostirli sul grande fuoco lì presente, mentre la maggioranza li addenta direttamente crudi. I nostri in tutto questo vengono serviti con i "tagli" migliori e messi a "sedere" al tavolo che Sakkarot divide coi suoi "ufficiali". L'alcool scorre a fiumi, per la gioia di Extreme che si sente finalmente a casa. Dopo quasi 5 ore di questa solfa, la scena è la seguente: mentre Rakon, Nalia e Lowell cercano invano un tovaliolo con cui pulire il sugo di cinghiale colato ovunque, Extreme è completamente ubriaca e sta dando in escandescenze in compagnia dei suoi nuovi amici bugbear.
Al termine del banchetto in loro onore, i nostri vengono convocati da Sakkarot nella sua tenda personale per parlare un po' in privato: non Extreme, tuttavia, che a seguito del bere e del ribere è riversa per terra nella tenda del banchetto. Segue un siparietto comico: nel mezzo della notte, mentre è in corso il colloquio tra Sakkarot ed i nostri, Extreme si sveglia sentendosi toccare da due bugbear altrettanto ubriachi ed arrapati. Questo è troppo persino per lei, che nonostante l'ubriachezza e la posizione supina, prende entrambi a fortissimi calci nelle palle, si rigira e si rimette a dormire. Non a caso, durante la notte non subirà altre molestie.
Gli altri invece hanno una interessante conversazione con Sakkarot, che si rivela in tutta la sua intelligenza: la conversazione è estremamente educata e piacevole ed i nostri sono rassicurati quando la gigantesca bestia, per mostrare la propria lealtà, si sfila la corazza e mostra un emblema di Asmodeus marchiato a fuoco sul suo petto. Segue un giro di high fives. Sakkarot chiarisce i dettagli del piano: l'orda di bugbear al suo comando si apposterà a circa un'ora di marcia da Balentyne, dietro una collina, dove sarà invisibile dalla fortezza. Sakkarot consegna poi ai nostri un razzo e gli dice di usarlo quando Balentyne sarà pronta per l'invasione, e che l'orda arriverà poche ore dopo. Specifica poi che il tempo è tiranno, soprattutto se sei a capo di un'orda di bugbear ansiosi di menare le mani: i nostri hanno a disposizione un mese, dopodichè l'orda comincerà presumibilmente a sfaldarsi per faide intestine ed impazienza, per cui è essenziale che i nostri siano relativamente rapidi. Infine, sinceramente curioso, chiede ai nostri se hanno capito cosa comporterà l'arrivo dell'orda, e se sono consapevoli di stare tradendo la loro stessa razza. I nostri, nel dichiararsi prontissimi, capiscono tuttavia che la curiosità di Sakkarot è interessata, e lo incalzano di domande fin quando non appare chiaro che anche lui sarà costretto in futuro a tradire la propria razza per ordine di Thorn e per la gloria di Asmodeus: la sua ultima battaglia sarà infatti un suicidio di massa premeditato, dopo di chè per lui ci sarà l'oblio ed il suo nome scordato o maledetto. Così vuole Asmodeus, e così sarà fatto.
La mattina seguente, raccattata Extreme con un tremendo cerchio alla testa, i nostri salutano e ringraziano Sakkarot, lasciano - con enorme dispiacere di Lowell - l'ogre Grumblejack insieme al resto dell'orda e tornano sulla Frosthamar dal capitano Odenkirk ed i suoi uomini, che prudentemente hanno optato per non sbarcare a terra ed hanno passato una notte semi insonne a bubare sul loro lavoro di merda e sull'inciviltà dei bugbear. Il capitano si mostra impaziente di lasciare i nostri a destinazione sull'altra sponda del lago e non nasconde il suo sollievo che il viaggio volga al termine, ma per quanto non ami particolarmente nessuno dei suoi passeggeri, non sa che razza di serpenti si è messo a bordo: giunti in vista della costa, durante la notte, sulla nave inizia una girandola di omicidi ed accuse, con Extreme, che ormai ci ha preso gusto, che simula uno stupro accusando uno dei marinai, ed un altro ucciso da Rakon per "legittima difesa". Ben presto il capitano Odenkirk si accorge che qualcosa non va e, imbracciata la sua ascia e chiamati a raccolta i suoi marinai, si getta in una lotta furibonda per il controllo della nave e per la salvezza della sua stessa vita. Complici alcuni pessimi roll, però, il combattimento è un massacro, con i nostri che procedono all'omicidio dei marinai e del capitano uno dopo l'altro, quasi senza subire danni. L'unico marinaio superstite - al suo ultimo viaggio prima della pensione - vede la mala parata e si da alla fuga, gettando in acqua una scialuppa e remando furiosamente, solo per essere raggiunto dal tritone zombi imbecille di Lowell e da alcune balestrate di Rakon. Una pessima, anche se caratteristica, fine per lui.
Infine, scoperti i consistenti risparmi di Odenkirk in una cassa seminascosta, i nostri lasciano il tritone imbecille a finire di affondare la nave e si dirigono nuovamente verso la sponda talingardiana del lago con una scialuppa...

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