I tempi sono quasi maturi, la fine di Talingarde (o un più probabile wipe entro il livello 5) si avvicina!
Ecco dunque una breve presentazione dei giocatori e della banda di temibili tagliagole che sarà il nostro gruppo:
Lorenzo, 28 anni suonati (completamente), una passione per l'ultraviolenza e lo splatter che si porta dietro da quando bruciava le formiche con la lente di ingrandimento, nei panni di ser Rakon Scarbrand, temibile antipaladino.
Rakon è l'unico bambino mai nato nella prigione di Branderscar, figlio di una madre eretica condannata a morte e rampollo di una stirpe dannata. Cresciuto nella fede del dio Mitra ed edotto nell'arte della spada dalla misericordiosa Confraternita di Barektuli, che si è presa cura di lui sin dal giorno del rogo di sua madre, durante le sue preghiere serali di un fatidico giorno, come ipnotizzato dal suono della sua stessa voce, si è scoperto a recitare una litania infernale. Le sue parole hanno risvegliato ricordi da tempo sepolti, la sofferenza ed il sangue della sua famiglia, e risvegliato in lui il desiderio di vendetta. Accecato dall'ira, prima di bruciare la confraternita, si è recato nella cella del suo protettore, la mano che l'ha accudito e nutrito da quando ha memoria, per ucciderlo. Il fato ha voluto diversamente ed oggi il suo maestro Cav. Barektuli è vivo e vegeto, mentre Rakon marcisce in una cella nella prigione di Branderscar, suo luogo natio, in attesa che la sua condanna sia eseguita.
Flavia, 19 anni, accesa sostenitrice di personaggi subottimali, vestirà i panni di Extreme, stirpefuriosa tanto potente quanto violenta ed alcolizzata. Extreme è nata nel nord selvaggio, abbastanza lontana dai confini del reame di Talingarde per non avere idea di come ci si comporta in una società civile, ma abbastanza vicina per aver fatto l'esperienza di cosa si prova ad essere invasi ed ad affrontare un esercito troppo potente ed organizzato per poter essere sconfitto. Figlia del capo della tribù, fin da bambina è stata iniziata ai sanguinosi rituali magici che questa praticava, fino a giungere al sacrificio rituale di sua madre. Dopo una sonora sconfitta sui campi di battaglia ad opera del potente esercito di Talingarde, la sua tribù è stata dispersa, suo figlio affidato alle cure di qualche caritatevole nobildonna, e lei stessa, appena adolescente, dapprima studiata come cavia per via delle sue particolari capacità e dopo forzatamente convertita ed arruolata nella milizia cittadina di Farholde, in modo da incanalare la sua innata violenza al servizio della comunità. *Momento troiata: mai un'occasione mi è parsa più appropriata di questa per postare una delle mie immagini preferite di sempre, la scena dei fieri soldati di Talingarde di fronte al villaggio barbaro di Extreme.
Fine momento troiata, torniamo a noi*
Extreme tuttavia ha solo finto di essersi conformata alla sua nuova esistenza, continuando in segreto a praticare i cruenti e blasfemi rituali magici appresi da piccola. Messa nei guai più volte dal suo problema con l'alcol e dall'ultraviolenza con cui spesso e volentieri risolve i suoi problemi, non era tuttavia pronta ad essere consegnata alla giustizia dal suo proprio figlioletto. Sfuggita miracolosamente alla cattura, per ben due volte ha tentato di dare sfogo alla propria ira incendiando la chiesa dove questi compiva i suoi studi, ormai del tutto dimentico delle proprie origini, ed in entrambe le occasioni il destino ha voluto che proprio in quella chiesa si trovasse la sua amica Nalia (aka Lisa), intenta a rubare una preziosa reliquia. Se nella prima occasione le due donne erano riuscite a sfuggire nuovamente alla giustizia di Mitra, la seconda volta sono state meno fortunate e sono state catturate. Messa chiarezza in tutta la vicenda, soprattutto grazie alla testimonianza del figlio di Extreme, le autorità locali hanno stabilito la sorte delle due povere anime: al rogo la blasfema barbara, alle miniere di sale la raffinata mezzelfa. Giustizia è fatta.
Marco, aka Von, pro player di gdr da quando era nelle palle del suo babbo, in effetti così tanto pro player che GM di tutto il mondo ed oltre hanno dovuto limitare le sua sete di potere creando encounter apposta per darglielo in faccia, vestirà i panni di Lowell, teurgo necromante straottimizzato che già so che mi farà incazzare rovinando tutti i miei diabolici piani. Qui urge peraltro un chiarimento: lo stesso nome di questo blog, way of the spooked, discende dalla fortissima paura mia personale (ma il sentimento è condiviso da tutto il gruppo) per gli scheletri che, grazie alle sue disgustose ed innaturali arti magiche, infesteranno Talingarde. Hahah, vi sento ridere, chi ha paura degli scheletri nel 2015? Evidentemente non sapete che ora, proprio mentre leggete, c'è uno scheletro spaventoso dentro di voi!
Comunque, spiacente di aver dato questa ferale notizia, andiamo avanti: stavamo parlando di Lowell.
Lowell ha umili origini, essendo nato da una famiglia di contadini nelle campagne che circondano Gastenhall, ma fin da molto piccolo ha dato prova di possedere un'intelletto non comune, forse a compensazione del suo gracile fisico. Preso in tenera età come apprendista dal generoso mago Grigorius, gli anni della sua infanzia sono trascorsi felicemente, studiando indefessamente la storia, la matematica e le lettere, ma soprattutto le arti magiche. Divenuto un adolescente solitario ed introverso, un giorno funesto fece la conoscenza di colei che sarebbe stata sua croce e delizia: la bellissima Elizabeth, a sua volta studentessa delle arti divine nel vicino tempio di Mitra. L'amore tra i due fu travolgente, ed erano inseparabili, e questa fu la causa della loro rovina. Alla scoperta dello stato interessante della figlia, e del conseguente rifiuto del tempio di Mitra di accettarla come sacerdotessa, il padre di Elizabeth si adirò moltissimo e rinchiuse in casa la povera fanciulla, senza permettere a Lowell di avvicinarla. Gli eventi poi precipitarono rapidamente: Lowell perdette la fede in Mitra, perchè non era disposto a venerare un dio che si rifiutava di renderlo felice, ed iniziò a disegnarsi in faccia un intricato tatuaggio di rune maledette, che tutte insieme formavano un teschio sovrapposto al suo viso, ed Elizabeth morì dando alla luce sua figlia, anch'essa nata morta. Reso pazzo dal dolore, Lowell giurò che l'avrebbe riportata in vita e si diede allo studio di tomi tanto proibiti quanto oscuri, fin quando, in una notte senza luna, si recò al cimitero dove la sua amata era sepolta e mise in pratica i rituali appresi. Il risultato però non fu quello che si era aspettato: invece della sua bellissima amata, quello che si levò dalla tomba era un corpo marcito, a malapena in grado di camminare, privo di intelletto e di anima. Ma il dado era tratto, e Lowell non aveva intenzione di fermarsi, così quella stessa notte condusse le misere spoglie ambulanti di Elizabeth al tempio di Mitra per unirsi a lei in un matrimonio maledetto. Lowell aveva appena recitato la sua promessa, quando uno dei chierici del tempio scoprì la scena e - inorridito dalla presenza di tanta empietà in un luogo sacro - distrusse il cadavere di Elizabeth. La reazione isterica di Lowell, che prese a scagliargli contro gli incantesimi che conosceva ed a maledire il nome di Mitra, gli sono valsi un viaggio di sola andata a Branderscar. La sua colpa: blasfemia. La pena può essere solo una: morte.
Da ultimo ecco la nostra new entry, Lisa, sfortunata ragazza di Marco (chissà che paura dormirci insieme...) nei panni di Nalia, sfuggente ladra mezzelfa. Nalia, una passione per le proprietà altrui che si porta dietro da quando era ancora bambina e viveva nella comunità elfica di sua madre, già in tenera età è finita nei guai per furti più o meno grandi che l'hanno condotta dentro e fuori dalle prigioni del reame di Talingarde già molte volte. La ragazza coltiva una strana amicizia con Extreme (aka Flavia), e le sorti delle due donne già si sono incrociate più volte: una prima, già quando sfuggiva dal proprio villaggio, rea del furto di un calice prezioso, e solo l'improvvisa - ululante - apparizione di Extreme l'aveva salvata dalla cattura. Più di recente tuttavia Nalia ha avuto meno fortuna con Extreme, che per due volte ha involontariamente sabotato il tentativo di furto di una preziosa reliquia in un villaggio sperduto nei pressi di Farholde: la prima volta le signore sono riuscite ad evitare la cattura, ma la seconda volta non sono state altrettanto fortunate. Quanto a Nalia, le ragioni della sua presenza all'interno della chiesa di Mitra in cui è stata catturata sono state rapidamente chiarite, il suo passato criminale scoperto, e questa volta non le sarà così facile farla franca. La sentenza: colpevole di furto ai danni del dio sole Mitra, con l'aggravante dell'effrazione in un luogo sacro. La pena: dopo un breve soggiorno a Branderscar in attesa dei funzionari deputati, trascorrere quel che resta della sua miserevole vita a lavoro nelle miniere reali di sale. Decisamente appropriato.
Ecco dunque il nostro gruppo di rifiuti della società, reietti e sbandati. Flavia, che sembra davvero passare così le sue giornate, salvo poi non avere idea dei suoi talenti ed incantesimi, ha fatto questo schizzo, che mi pare possa essere la degna conclusione di questo chilometrico post. Non manca nessuno: abbiamo - da sinistra a destra - l'alcolista già ubriaca, la mezzelfa con una specie di dildo in mano, lo spooky punkettino sarebbe Lowell, e Hitler intento ad arringare le folle che sarebbe Rakon.



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